RAM - Rivista Bimestrale su benessere psicofisico e natura



RECEPIRE IL LINGUAGGIO DELLA RETE
NEL RISPETTO PERSONALE DELLA LIBERTA',
DELLA CONSAPEVOLEZZA E E DELLA SCELTA


Addentrarsi negli infiniti canali informatici che lo supportano significa, in qualche modo, andare alla ricerca dei limiti e della qualità che lo caratterizzano, rendendosi presto conto che si tratta di uno strumento delicato, da utilizzare con cura e cautela per non cadere nell’usuale connubio informazione-conoscenza.

In un tempo dove i veicoli d’informazione si piegano al potere di pochi, è importante prevedere una salda posizione nei confronti di uno strumento che, pur essendo un bacino di informazione praticamente illimitato, cresce e si sviluppa oggi anche come una gigantesca rete commerciale. E spesso, per sottostare alle regole del commercio, molte volte qualcuno è portato a “ mascherare ” la propria verità. Ovviamente è difficile capire chi, in questo universo informatico, si muove con correttezza oppure no,…difficile da individuare. Di uno schermo piatto, asettico, inodore e tendenzialmente “ mai vissuto”, probabilmente non rimane altro che fidarsi, auto dotarsi di quella fiducia figlia dell’umiltà, che accetta le intenzioni e le azioni, ma che sempre ci deve guidare in una nostra, sempre presente e bramata, capacità di osservazione soggettiva.
Ecco, dunque, cosa propongono le nostre rubriche in tema di comunicazione, preannunciandovi l’aggiunta di una nuova rubrica dal titolo “Parole, parole, parole…”, ricerca etimologica che si alternerà con “Leggendo-Guardando”:

Dinamiche mentali – attirare l’attenzione, visualizzare l’informazione
Tecnicamente parlando, alla scoperta delle radici della comunicazione multimediale. Si apre, con questo genere di comunicazione, una porta ampia sul futuro, sul “come sarà” il nostro rapporto comunicativo nei prossimi anni, frutto di una evoluzione di forme di espressione che d’ora in avanti riguarderà anche la nostra rivista.

Filosofie olistiche – archetipi comunicativi
Da un dialogo dei Promessi Sposi al riconoscimento dell’esistenza di due fondamentali linguaggi comunicativi utilizzati dall’uomo: quello verbale e quello corporeo. Esso si sviluppa attraverso codificazioni e decodificazioni continue di archetipi, simboli propri del costante scambio che sta alla radice della comunicazione.

Parole, parole, parole… - alla fonte della parola la sorgente del significato
Questa nuova rubrica, in realtà già presente dal numero scorso ancora sotto il titolo di “Leggendo-guardando” ci propone un viaggio a ritroso nel tempo all’interno del linguaggio, attraverso l’etimologia, studio alla radice delle parole.
Da dove viene il termine “comunicare”?